Napoli che disastro! Umiliati anche dal Torino, campioni d’Italia dalle stelle alle stalle

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TORINO – E’ un Napoli sempre più nel baratro ed irriconoscibile quello che oggi ha perso l’ennesima partita del girone di andata del campionato di serie A. il Torino mette a segno un secco 3-0 e toglie ogni alibi ai campioni d’Italia che hanno praticamente firmato in questi mesi un disastro impensabile, dopo il campionato stravinto l’anno scorso. Garcia esonerato, anche Mazzarri sta proseguendo il trend disastroso, anzi lo ha addirittura peggiorato. Complice anche una condizione fisica dei calciatori del Napoli davvero inesistente. Ma anche la testa dei calciatori del Napoli sembra non esserci più. i granata sbloccano al 43′ con un gol di Sanabria (pallone vagante in area); raddoppio al 52′ di Vlasic (Napoli in dieci dal 50′ per il rosso a Mazzocchi). Tris di Bongiorno al 60′. Le reti di Sanabria, Vlasic e Buongiorno affondano il Napoli e portano i granata  a -1 dai partenopei. Metti poi che anche l’ultimo arrivato Pasquale Mazzocchi, che è arrivato sul campo oggi tradito dall’emozione di indossare la maglia della squadra della sua città. Entra con troppa foga e fa subito un intervento da rosso diretto, lasciando i suoi compagni sotto di un goal e in 10 uomini. Poco dopo i granata passano sul 2-0 e la partita è ormai finita. Passano ancora pochi minuti per il 3-0 di Buongiorno che supera di testa un Juan Jesus impalpabile.Termina con i calciatori del Torino che ovviamente esalutano e festeggiano ed i campioni d’Italia umiliati che chiedono quasi in lacrime  scusa sotto il settore dei propri tifosi. Mai nella storia del campionato di serie A era accaduto che la squadra campione d’Italia facesse un tonfo così rumoroso. Troppo in basso per essere i detentori dello scudetto. Naturalmente, come da lui stesso dichiarato in conferenza stampa,  la colpa è principalmente del presidente De Laurentiis che dopo aver vinto lo scudetto non ne ha azzeccata una a partire dall’ingaggio di Garcia e del suo preparatore atletico, dagli acquisti di calciatori che per ora si sono dimostrati al di sotto delle aspettaiuve, di un direttore sportivo non all’altezza. Tutti peccati da ascrivere al numero uno del Napoli che però ha un girone di ritorno ed un mercato di riparazione, quanto meno per uscirne a testa alta e non con le umiliazioni avute finora. De Laurentiis dia una svolta anche alle trattativa, basta traccheggiare con i diritti d’immagine e altre clausole che alla fine stremano gli agenti e le altre società di calcio, facendo sfmurare gli acquisti. La situazione è precipitata, crollata. Bisogna rendersene conto.

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